Come riformare l'economia di stato e vivere felici

Comandano sempre gli stessi

Il potere imperfetto, questo è quanto ad ogni latitudine e longitudine gestisce le vite di circa 5 miliardi di persone, di cui 4/5 in condizioni decisamente sfigate. Restiamo affascinati dal concetto di democrazia diretta del Rosseau, per la verità mai realizzato al mondo se non in sporadici episodi referendari. Il comando è e rimane prerogativa di pochi, di coloro che per averlo sono disposti a schiacciare il prossimo mentre si prodigano in grida di soccorso all'umanità. Così è il politicante arrivato, non certo il sindacalista rionale che pure nel suo piccolo ha certamente fatto le scarpe a qualcuno. Chiunque arriva ad un obiettivo passando obbligatoriamente per la rinuncia di altri, voluta o subita. Questa triste consapevolezza ci deve svegliare da ogni ingenuità su chi ci comanda, chi sta sopra di noi , chi dice di lavorare per noi nella sua modesta carica politica. L'uomo che vive di politica lotta in primis per il seggiolone e il cittadino diventa il suo strumento di potere e la sua forza.  Con tali presupposti c'è da comprendere come non sarà mai presa in considerazione una soluzione come noi abbiamo immaginato:

 

Ecco come sistemare l'economia
Ci si ripropone il raggiungimento di molteplici obiettivi concatenati alla migliore qualità della vita del cittadino attraverso ad una giusta distribuzione degli oneri pro-capite:

TARGET:

  • Equità Fiscale
  • Semplificazione fiscale
  • Rilancio del P.I.L.
  • Qualità della vita (fattore QL)
Equità e Semplificazione Fiscale
Si propone la parificazione dei trattamenti fiscali fra persone fisiche e persone giuridiche, attraverso le pari opportunità di abbattimento del carico fiscale.  Ogni cittadino potrà dunque portare in deduzione ogni qualsivoglia spesa: scontrini per l'acquisto di caramelle, biglietti dell'autobus, spese di ogni tipo e natura senza limiti. Rimarranno comunque indeducibili tutte quelle spese rivolte a lotterie e movimenti speculativi, quali investimenti e conti di deposito e risparmio che manterranno una tassazione sul plus valore liquidato a termine pari al 10%.  Verranno dunque abolite tutte le detrazioni legate a versamenti previdenziali o integrativi fino ad oggi applicate, ad eccezione dei versamenti volontari effettuati sui fondi pensione aperti e di categoria che manterranno gli stessi benefit dei beni di consumo prima citati.

L'aliquota di tassazione sarà fissata per tutti al 35% e verrà calcolata sugli utili stabiliti in bilancio per l'anno precedente, ovvero tutte le entrate meno tutte le uscite deducibili.  I redditi inferiori a 10.000,00 € annuali lordi non saranno tassati, almeno per la componente di risparmio, ovvero l'attivo in bilancio. 

Rilancio del Prodotto interno lordo
Alla soppressione di tutte le tasse e gabelle collegate ai beni di consumo ad oggi conosciute, eccezion fatta per le tasse sulla produzione o lavorazione di  inquinanti e le imposte comunali e regionali, viene istituita la TBC (Tassa sui Beni di Consumo), fissata al 30% per tutti gli articoli  presenti sul mercato. Soppressione dell'I.C.I per la proma casa e soppressione delle imposte di possesso di apparecchi radiofonici e televisivi perchè ostacolano lo sviluppo culturale disincentivando l'informazione e la comunicazione. Incremento del 1000% delle concessioni governative destinate alla gestione di aree demaniali a scopo di lucro.

E' facile comprendere come varierà lo scenario di tutti i giorni.  Le famiglie cercheranno di spendere quanto più possibile per far sì di massimizzare i profitti del proprio denaro. Ogni euro speso avrà versato 30 centesimi allo stato e verrà dedotto dall'imponibile, ogni euro risparmiato ne verserà 35.  Un giochetto che pur diminuendo fortemente il carico fiscale alle famiglie, costringerebbe il 100% degli evasori fiscali ad emettere ricevute e fatture, perchè nessun bene o prestazione verrebbe più accettato dal cittadino privo di documentazione di spesa,  convogliando nelle casse delle stato un sorprendente fiume di liquidità.

 

Fattore QL
La qualità della vita passa anche attraverso piccole migliorie, certamente il cittadino vedrà variare la propria pressione fiscale in netto miglioramento, avrà una maggiore disponibilità di denaro e un maggior vantaggio a spenderlo.  L'enorme movimento di denaro procurerà incremento di lavoro per effetto della maggiore domanda di mercato, incremento fisiologico ma controllato dell'inflazione e conseguente incremento dei rendimenti delle gestioni finanziarie. L'aumento di almeno 1/2 punto del costo del denaro darà fiato alle banche che avranno il compito di foraggiare lo sviluppo.   Miglioramento della qualità della vita anche attraverso alla partecipazione agli utili dei dipendenti di aziende private e statali che si divideranno complessivamente il 5% degli utili conseguiti nella gestione dell'anno precedente. D'altro canto le imprese risparmieranno sui contributi in busta paga, perchè i salari saranno pagati per intero al dipendente anche se un po' rivisitati nelle quantità.