L'infinitamente piccolo, comune, che passa inosservato attraverso un universo di piccole e comuni cose, per spegnersi lontano nell'indifferenza di tutto e di tutti, lascia un ricordo, una traccia di sé. La storia
quella dell'uomo comune.

AHMED ELMAN
ANNI DI LOTTA
Era una calda giornata di agosto di quel lontano 1983, quando alla caserma "De Cristoforis" di Como, una fila di reclute aspettava con ansia il momento di essere punturata. Tra queste reclute c'erano i futuri pilastri di un movimento destinato al tonfo e di li a poco si sarebbero conosciuti tra di loro con irrimediabili conseguenze per il genere umano tutto.
Giampiero Galli, Sandro Corsini e Simone Bencini, si conobbero così per caso come così per caso cominciarono a leggere Cronaca Vera apprendendo dunque il principio della coscienza degli "Invisibili Esseri Cosmici" e del Magico Grimorio. La frase che consentiva loro l'accesso a questa nuova luce era "Oculus Mundi" e derivava dalla pubblicità per la vendita a corrispondenza di un portafortuna realizzato da un mago non meglio identificato.
Più tardi, nel 1986, con l'aggiunta di un quarto componente (Andrea), pensarono che la cosa migliore da fare fosse quella di formare complessino con il quale promuovere il loro pensiero, così ché Giampiero cominciò col comperare una tristissima batteria della rinomata marca LINKO.  
Era dunque inevitabile che Giampiero divenisse il batterista del gruppo, ma quali strumenti avrebbero suonati gli altri?
Non era importante, bisognava prima di tutto trovare un posto dove fare le prove di gruppo, dove il casino non avrebbe recato disturbo a nessuno, dove realizzare l'officina del suono e per questo i 4 ragazzi cominciarono a cercare in o gni dove, setacciando Firenze e tutta la sua provincia, finché un bel giorno furono accolti dal nobile Emanuele Canavaro Duca di Zoagli, nella sua fattoria di Poggiosecco, dislocata nella campagna di Grassina (FI).
Adesso il progetto poteva finalmente prendere corpo. Sandro trovò una vecchia chitarra acustica "Eco" tra i cimeli conservati in garage, che una volta aveva comperato da un amico, il buon vecchio Massimiliano Sanna per la fantastica cifra di lire 20.000.
Andrea rovescio' alcuni cassetti trovando tra le scartoffie un piccolo oggetto chiamato "Casio VL-Tone", un misto tra calcolatrice e piccola tastierina monofonica, la stessa usata dai TRIO per realizzare quel mattone di canzone intitolata Da-Da-Da (1982).
Simone dovette invece frugarsi in tasca per comperare l'unica cosa che ancora mancava, il basso.
Arrivò dunque il giorno che nella storia sarà ricordato come la nascita vera e propria del complesso, il 18 novembre del 1986, ovvero la prima prova in assoluto del gruppo che decise di chiamarsi "MISCELA AL 2".
La testimonianza sonora di quanto successe quella sera è gelosamente conservata tutt'oggi in un nastro magnetico.

I MISCELA AL 2
La gioia e la contentezza per aver realizzato il primo passo oscurava ogni problema riguardo alla scarsissima attrezzatura e l'ancor piu' scarsa conoscenza di ogni cosa che di musica tratti. La chitarra acustica di sandro era amplificata per mezzo di un comune microfono infilato senza troppa grazia all'interno della cassa della medesima ed amplificato assieme al Casio VL-Tone di Andrea e il basso di Simone, da un normalissimo stereo da casa.
Tra fruscii di fondo e dissonanze sonore, la cosa progrediva lentamente finché Simone, purtroppo, fu richiamato da interessi superiori dettati dal proprio cuore, ad allontanarsi dal gruppo e recarsi con assiduità nelle fresche terre germaniche.
L'uscita di Simone provocò dunque mutamenti strutturali che videro Sandro improvvisarsi bassista.

Gli OCULUS MUNDI
Erano trascorsi appena due mesi che il quartetto si trovò obbligato a darsi un nuovo nome perché esisteva già un altro gruppo artistico che si chiamava "Miscela al 2".   Le menti del gruppo tornarono alle origini e pensarono che nessun nome poteva essere meglio della frase propiziatoria divulgata da Cronaca Vera: "Oculus Mundi".
Approvato il mutamento di nome il gruppo riprese il suo cammino reso ancor più duro per la mancanza di un chitarrista e la cosa si protrarrà per tutta l'esistenza di questa band che nella sua storia ha avuto decine e decine di chitarristi col ritmo di uno ogni 3 mesi ma mai uno tanto pazzo da restarci di più.
A quei tempi tale ruolo fu occupato da una conoscenza di Giampiero.
Il 3 aprile del 1987, alle ore 21:30, Giampiero di ritorno da un meeting buddista, raggiunge Sandro e Andrea che lo attendevano davanti alla Casa del Popolo delle Cascine del Riccio. Con se c'era il Giorgio, chitarrista mite e composto che però durò assai pochino perché il 22 maggio del 1987 partì per il servizio di leva. Fu la volta di un suo caro amico incaricato di sostituirlo, ma che invece divenne forse l'unico chitarrista della band, Maurizio Manni.
Con Maurizio nacque la tradizione di festeggiare ogni anno il "Poggiosecco's day" ogni 22 maggio a partire da quel 1987.  Giornata dedicata alla creazione musicale accompagnata a bocce di vino e fiammeggianti BBQ con salsicce e rostinciane sulla brace.  Da ricordare il noto brano "Poggiosecco", poi modificato in "Antichi registri di fattoria" ed altri tristissimi brani come: La ragazza dalla pelle bianca, Chi mi consolerà e il Calasole.
Lo spirito Oculus era però quello goliardico e divertito come quel 22 aprile del 1988, quando per fare uno scherzo alla popolazione circostante le Cascine del Riccio misero in orbita un rudimentale UFO composto di palloncini e lampadine.
Il 6 maggio del 1988, ancora un nuovo nome per la band, questa volta l'ultimo, nato dall'incontro con un personaggio particolare conosciuto nella pizzeria dove ogni sera i ragazzi chiudevano la giornata dopo le prove. Il lavapiatti egiziano, ingegnere nucleare, matematico, filosofo, architetto e quantunque altra specializzazione per ogni giorno dell'anno, aveva un nome interessante, Ahmed Elimam, trasformato dalla band in Ahmed Elman e fatto proprio con l'auspicio di poter a sua volta spararle di ancor più grandi.

AHMED ELMAN
Il debutto live di Ahmed Elman avviene il 7 maggio del 1988 presso la villa privata di un noto chirurgo plastico fiorentino, dislocata con il suo enorme parco a pochi metri sul retro della stanza del gruppo, i occasione della festa di compleanno di una delle sue figlie.
Galvanizzati dal felice risultato gli Ahmed si iscrissero subito ad un infelice concorso canoro in occasione della "Festa dell'Isolotto", più nota come "Isolotto in festa". Era il 9 giugno del 1988 e presero parte alla manifestazione altri 4 gruppi oggi estinti: Idea, Dharma, Linea, White Out.
Il primo luglio del 1988 gli Ahmed conobbero i Sindrome di Guido Pratellesi, nella cui formazione militava il chitarrista Luca Badini, il futuro Ahmed.
Tra Luca e gli Ahmed si instauro' subito un pericoloso feeling, forse era la volontà degli Invisibili Esseri Cosmici (I.E.C.) che li aveva fatti conoscere ed il 4 luglio Sindrome e Ahmed suoneranno insieme alla Festa dell'Unità del Lungarno del Tempio, ma soltanto sulla carta perché poi i Sindrome non vennero a quell'appuntamento per non meglio precisati motivi.
Il 16 luglio, ovvero 12 giorni dopo, i due gruppi salirono assieme sul palco della Festa dell'Unità delle Caldine.  La collaborazione tra le due bands portò innumerevoli vantaggi soprattutto agli Ahmed, che intanto trovavano attrezzatura buona e in quantità e inoltre, grazie a Guido Pratellesi, entrarono a far parte dell'Associazione ANAGRUMBA fra i gruppi di serie A.
Nuovo scherzo ufologico l'11 novembre del 1988 presso Gattaia nel Mugello. Questa volta va meglio e gli Ahmed in tuta spaziale percorrono nel buio della notte le campagne circostanti con terrore degli imboscati.
Il 24 febbraio del 1989 arriva il mito dei miti, Antonio Taverniti, in arte, Tony Taverna. Un chitarrista decisamente statale ma bravo, certamente più dei suoi nuovi colleghi che ancora non ci hanno capito nulla.
Il 30 aprile 1989 si esibiscono nel panino-live di Ponte a Ema, dove suonano dispensando panini al salame e al prosciutto appositamente preparati sul palco durante l'esecuzione canora.
Il primo maggio del 1990 fanno la loro prima comparsa al Rockcontest con ampi spazi a loro dedicati sul quotidiano LA NAZIONE, (e dire che li buttarono fuori a calci).

RIASSUNTO DELLE SERATE LIVE

   09.06.1988 P.zza dell'Isolotto (Firenze)
   04.07.1988 L.no del Tempio - Festa dell'Unità
   16.07.1988
   24.09.1988 V.C.Bini - Festa Umanista
   10.12.1988 Ponte di Mezzo - Festa Umanista
   17.12.1988 S.Piero a Ponti (FI)
   02.04.1989 Circolo "Il Progresso" Firenze
   07.04.1989 Sicurcaiv - Grassina (FI)
   30.04.1989 Ponte a Ema (FI)
   17.05.1989 P.za S.Croce - Firenze
   19.05.1989 Via Novelli, campo di Marte (FI)
   02.06.1989 Campi Bisenzio (FI) - Accampiamoci'89
   23.06.1989 P.za Strozzi - Firenze
   26.06.1989 Empoli - Festa dell'Unità
   09.071989 Scandicci (FI) - Festa dell'Unità
   16.07.1989 Campo di Marte (FI) - Festa dell'Unità
   18.07.1989 Cascine del Riccio (FI) - Festa dell'Unità
   24.02.1990 Rifredi - Firenze
   01.05.1990 Poggio a Caiano (FI) Backdoors per il RockContest
   02.04.1998 Ahmed's prformance - Discoteca STUD Firenze
   26.04.1998 Grassina (FI) Teatro dlla Casa del Popolo
   29.04.1998 Trasmissione televisiva su TVR (in onda il 1.5.1998)

LA STORIA RECENTE

 

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