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Gli
Ahmed sono sempre stati molto prolifici nello sfornare testi e canzoni. Ecco ciò che scrissero durante unpercorso in macchina che li portò
nella tristissima spiaggia di Marina di Vecchiano, un giorno ormai lontano.
TRASGRESSIVO RAP-TUS Simone Bencini
Urla proteste manifestazioni sfida continua alle istituzioni urla minacce, non risolvi niente la nuca hai pestata dagli sfollagente Esci
dai ghetti, basta protestare chiudi la bocca, vieni a lavorare
Dammi retta, cosi' non puo' continuare ve vuoi cambiar qualcosa vieni qui a votare!
Impegno, lavoro, produzione solo cosi'si salva la nazione Esci dai ghetti, tagliati i capelli niente si cambia a fare i ribelli
Servizio di leva, forze armate altro che obiezione e qul'altre menate Datti da fare, impegnati sul serio divisa grigioverde e sei un uomo
vero Siamo sulla stessa barca che cosa ci vuoi forza coi remi se non vuoi affogare Basta con le larve dei contestatori sono dei falliti qui
disturbatori
Soldi, denaro, obbligazioni questa e' la realta' non sono illusioni coi soldi ci si vive e ci si diverte questa e' la piu' vera delle
scoperte questo e' lo stato di cui facciamo parte.
SENZ'ANIMA Simone Bencini
Luci ed ombre, suoni simultanei, mani umide mi accompagnano nei viaggi nel sottosuolo figure di pelle nere mi seguono con gli occhi un
tarlo mi morde nel cervello vorrei diventare di cenere farmi scuotere nei mesi estivi da avidi agricoltori ma i frutti migliori dei miei
pensieri li lascero' soltanto all'ombra del mio albero voglio che tu mi accarezzi la nuca cosi' potro'mettermi le mani in tasca ed il
cappello di ferro che tutti mi invidieranno...
Ho bisogno di dormire senza chiderti il permesso Baby, i tuoi occhi sono di vetro e le tue mani mi fanno del male quando mi scrivi lasciami
uscire stasera, voglio vedere le stelle diventare rosse, rosse fino a quando non diverro' cieco.
STAPAL'MINCH Simone,Antonio.Andrea
C'ho i' salame quello bono me lo mangio, che ore sono c'ho i' presciutto rinvortato ma l'e' troppo assai salato c'ho i' vino quello
chianti se lo bevo fo gli stianti c'ho i' vino in damigiana me lo infiasco giu' in pigiama c'ho la stoppa sopra i fiasco pe' levalla tra n'po'casco
c'ho gli agli sulla porta e peperoni come scorta c'ho ;' carciofi in pinzimonio a condilli so' un demonio c'ho le barbe su i' lavello e in
cortile con l'ombrello passa un tipo co' i' cappello ma unn'e' mica tanto bello e mi guarda un poco strano poi mi dice che ore sono gli
rispondo so' assai io vai via tu o scendo io poi ritorno alle mi'ose ma le un son mica rose se son rose fioriranno fioriranno tutto l'anno
ARIA FINE Simone Bencini
Ci penso e non mi trovo vorrei avere un sasso giallo nel quale specchiare i miei affanni sotto una porta vicino al mare mi hanno rubato
il dio e il cielo si e' rotto in mille fdrammenti ho sempre sognato in un letto spoglio le foglie mi toccano la fronte e quando mi guardo
allo specchio le mani ritrovano la giovinezza vorrei andare via ma la strada mi ha preso la mano sento la sabbia nel mio cervello che mi
sfugge come la luna nel pozzo non voglio essere dimenticato sotto una cornice ovale col vento che sussurra nelle mie orecchie parole confuse
e ricordi d'infanzia trascorsi su di una piccola sedia rossa vicino alla stufa.
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