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Un
modo per essere "contro" via etere,
uno stile anticonformista che però ha dovuto cedere alla logica
dei neetwork per restare tale e quindi contraddirsi suo malgrado. Una voce
contro la globalizzazione che però ha avuto paura di restare fuori dalla stessa
e che dunque ha abbandonato la sua indipendenza di radio cittadina per divenire
parte di un sistema d'informazione a carattere nazionale. Controradio rimane
comunque la radio preferita da Ahmed, per le sue voci, per la sua musica, ...non
sempre per il suo pensiero.
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ENTRA
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Costituitasi in cooperativa nel 1976, Controradio mosse i primi passi come emittente attenta alle culture giovanili e all'underground della città. Partecipò al Movimento del '77 insieme ad altre radio "militanti" vicine all'Area di Autonomia Operaia. Per questo motivo Controradio fu la seconda radio libera in Italia, dopo Radio Alice di Bologna, ad essere chiusa dall'intervento della Polizia su ordine della Questura di Firenze.
Nell'agosto del 1977 Controradio fu la prima radio in Italia con un programma dedicato alla musica punk, fenomeno appena nato in Gran Bretagna nell'inverno dello stesso anno.
Nel corso degli anni '80 Controradio si orientò soprattutto sulla scena musicale fiorentina d'avanguardia. In questo periodo Firenze viveva un momento di particolare fertilità artistica tanto che Pier Vittorio Tondelli la promosse a capitale del postmoderno italiano, nel suo volume Un weekend postmoderno. A Firenze nacquero in questo periodo i Litfiba e i Diaframma, ma sopratutto gli Ahmed Elman, locali importanti come il Tenax e il Manila, nacque e cominciò a trasmettere da Firenze Videomusic la prima TV italiana a trasmettere clips e video musicali. Controradio ha organizzato a partire dal 1984 la celebre manifestazione musicale Rock Contest.
Dalla fine degli anni ottanta aumentò l'interesse della radio verso gli avvenimenti di politica internazionale, che crebbe ulteriormente in seguito all'entrata di Controradio nel circuito nazionale Popolare Network (1992).
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