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Le bandiere della Toscana

DALLA FONDAZIONE AL REGNO D'ITALIA


Origini del nome
Bandiere e simboli fiorentini
Gli Etruschi
Girolamo Savonarola
Statua della libertà?
Famiglia Corsini
Famiglia Gemoli
La progressiva estensione del predominio della repubblica di Firenze su quasi tutti gli altri liberi comuni della Toscana cominciò nel secolo XIII; nel 1434 i Medici si posero al vertice dello stato e nel 1569 si costituì il Granducato di Toscana, sotto gli stessi Medici, che lo mantennero fino al 1737 quando passò agli Asburgo-Lorena. Ammainati i vessilli medicei, comparvero quelli dell’impero, gialli con aquila bicipite, che il granduca Francesco II, nel frattempo (1745) divenuto imperatore, volle portare nel suo stato d’elezione. Nel 1765 con l’insediamento del granduca Pietro Leopoldo fu introdotta, ancor prima che nella stessa Austria (ove comparve nel 1786), la bandiera rosso-bianco-rossa. Nel 1799 i francesi occuparono la Toscana e nel 1801 fu creato da Napoleone senza troppa convinzione il Regno di Etruria, integrato nell’impero nel 1807, prima come provincia, poi ancora come granducato (1809). Nel 1814 il granducato ritornò sotto i Lorena, fino all’unità d’Italia.

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Granducato di Toscana, 1562-1737

Bandiera di stato e stendardo dei Medici, adottata in forma stabile a partire dall'istituzione del granducato e durata sino all'avvento dei Lorena. Lo scudo dei Medici, la cui origine si perde nella leggenda, reca le palle rosse in campo d'oro e, in capo, una sesta palla azzurra con tre gigli di Francia, concessa dal re Luigi XI a Piero dei Medici nel 1466. Sulla bandiera illustrata lo scudo appare circondato dal collare del Toson d'Oro (aggiunto nel 1548) e con la croce dell'Ordine di Santo Stefano accollata (presente dal 1562, anno di fondazione dell'Ordine). La corona è quella fiorentina a rebbi e porta al centro il giglio rosso, antico simbolo di Firenze (1251). L'origine dello scudo mediceo si perde nella leggenda.

Granducato di Toscana, fine sec. XVI - c. 1737

La marina da guerra toscana si identificò nel periodo mediceo con la flotta dell'Ordine di Santo Stefano. La bandiera ufficiale alzata dalle galere era rossa bordata di giallo con al centro la croce dell'Ordine entro un disco bianco. Apparsa dopo il 1562 (anno di fondazione dell'Ordine) durò probabilmente fino all'avvento dei Lorena (1737).

Granducato di Toscana, sec. XVII - c. 1737

Bandiera detta "di Livorno", per impiego mercantile, in uso dal secolo XVII e durata presumibilmente fino all'avvento dei Lorena (1737). Originata dalle bandiera dell'Ordine di Stanto Stefano si trova rappresentata con molte varianti e aggiunte. Il disegno corretto è molto probabilmente quello qui riportato, tratto dal manoscritto olandese ripubblicato da K. Sierksma Flags of the World 1669-1670, con la croce stefaniana circondata da tutte le palle medicee.

Granducato di Toscana, c. 1737- c. 1749

Bandiera detta "di Toscana", per impiego mercantile, in uso nella prima metà del XVIII secolo, probabilmente tra l'avvento dei Lorena (1737) e l'introduzione delle bandiere imperiali da parte di Francesco II (1749). La croce fu forse originata da quella dell'Ordine di Santo Stefano, per allungamento dei bracci sino ai bordi del drappo.

Granducato di Toscana, c. 1749-1765

Bandiera di stato e della marina da guerra adottata verso il 1749 e sostituita nel 1765. Francesco II, granduca di Toscana e marito di Maria Teresa d'Asburgo, divenne imperatore nel 1745. Poco più tardi portò le bandiere imperiali nel suo stato d'elezione, che mantenne fino alla morte nel 1765.

Francesco II dotò la Toscana, prima dell'impero, anche di un'insegna mercantile, derivata da quella imperiale con l'aggiunta di quattro strisce nere.

Granducato di Toscana, 1765-1800 e 1814-1859

Bandiera dai colori austriaci introdotta nel 1765 con l'insediamento del granduca Pietro Leopoldo, ancor prima che nella stessa Austria, ove comparve oltre vent'anni dopo, nel 1786. Durante la sua esistenza quasi secolare, fu cancellata e ripristinata un paio di volte: nel periodo napoleonico (1800-1814) e nella breve parentesi costituzionale (1848-49). Definitivamente ammainata e sostituita col tricolore nel maggio 1859. Lo scudo, coronato, era inquartato con le armi d'Ungheria, di Boemia, di Borgogna antica e di Bar, sul tutto uno scudetto con le armi di Lorena, d'Austria e dei Medici.

Lo stemma del granducato ebbe sulle bandiere diverse versioni, con varianti soprattutto nei trofei e negli ornamenti. Dopo la restaurazione del 1814, apparve sovente in forma rotondeggiante, senza cornice dorata ma ornato di fogliame, con accollata la croce di Santo Stefano. Al collare dell'Ordine del Toson d'Oro si aggiunsero altre decorazioni. Le bandiere bianco-rosse in trofeo furono affiancate da quelle a strisce azzurre e bianche del Regno di Etruria (v. più avanti).

Granducato di Toscana, 1781-1800 e 1814-1859

Bandiera mercantile introdotta nel 1781 e sostituita nel 1859 col tricolore. Lo stemma granducale ebbe varie versioni a seconda del periodo e dell'impiego della bandiera. Sull'insegna riservata ai mercantili di grosso tonnellaggio era limitato allo scudo coronato, privo di trofei con accollata la croce di Santo Stefano.

Granducato di Toscana, 1765-1800 e 1814-1824

Bandiera mercantile per le imbarcazioni di piccolo tonnellagio, in uso dal 1765 al 1824, salvo che nel periodo napoleonico. Lo stemma, spostato nel cantone, era limitato al solo scudetto interzato in palo con le armi di Lorena, d'Austria e dei Medici.

Granducato di Toscana, 1824-1859

Bandiera mercantile per imbarcazioni di piccolo tonnellaggio in uso dopo il 1824 e fino al 1859. Una versione non autorizzata aveva al centro le iniziali in oro L II del granduca Leopoldo II, sormontate da corona.

Regno d'Etruria, c. 1803-1807

Bandiera di stato e da guerra del regno napoleonico, adottata probabilmente nel 1803 (attestata al 1° gennaio 1804) e durata fino all'incorporazione nella Francia, il 10 dicembre 1807. Al centro della bandiera figurava lo stemma reale al completo: partito di Farnese e Guastalla con in punta due pezze di Lorena e d'Austria, sul tutto le armi di Castiglia e León inquartate con in cuore lo scudetto partito di Francia e dei Medici. Lo scudo era coronato, accollato alla croce stefaniana e a un trofeo di armi, bandiere di fantasia e decorazioni tra le quali si riconosce solo il collare dell'Ordine del Toson d'Oro. Si usavano tuttavia anche bandiere con versioni molto semplificate dello stemma, con il solo scudo di Francia e dei Medici accollato alla croce di Santo Stefano, con o senza corona.

Nello stesso periodo era in uso una corrispondente bandiera mercantile con due sole strisce azzurre e con stemma di solito nella versione semplificata come sulla bandiera di stato, o comunque senza i trofei.

Sui bastimenti di piccolo tonnellaggio, la bandiera azzurra, bianca e azzurra si alzava pulita.


Granducato di Toscana, 1848-1849

Bandiera d'uso generale, introdotta il 17 aprile 1848 con un emendamento alla costituzione che Leopoldo II aveva concesso poche settimane prima. Il 27 gennaio 1849 la costituzione fu abrogata e la precedente bandiera dai colori austriaci ripristinata. Era il tricolore italiano con l'ennesima versione dello stemma granducale sulla striscia centrale.

Governo Provvisorio di Toscana, 1859-1860

Bandiera per le navi mercantili e per i consolati decretata il 29 settembe 1859 e abolita nel marzo 1860 con l'unione della Toscana al regno sardo. Già l'11 maggio 1859 il governo provvisorio costituitosi dopo la caduta del granducato, aveva adottato il tricolore. Nel settembre fu aggiunto lo stemma di Savoia e, sulla bandiera mercantile e dei consolati, anche un leone d'argento passante nel cantone, impropriamente definito "Marzocco".

Guarda anche le Bandiere della Repubblica di Firenze

 

Bibliografia
Armi Antiche, 1971 - Vex. Italica, 1 e 2, 1997 - U. Bellocchi, Il Tricolore, duecento anni, 1996 -  Archivio CISV, scheda 15 (SRI)

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